Vogliamo che tutti possano usare L'Assemblée, qualunque sia il dispositivo, la vista, l'età o la dimestichezza con l'informatica. Questa pagina dice cosa è fatto e anche cosa non lo è ancora. Ultimo aggiornamento: 4 ottobre 2026.
✅ Cosa c'è già
- Tutto funziona con la tastiera, con un link «Vai al contenuto» in cima a ogni pagina.
- I colori hanno un contrasto sufficiente (verificato in chiaro e scuro); modalità scura e tre dimensioni del testo sono nel menu «Visualizzazione».
- Pulsanti e campi sono abbastanza grandi per il dito e la pagina non esce dallo schermo piccolo.
- Ogni deliberazione può essere ascoltata a voce alta (secondo le voci installate sul dispositivo) e avere una versione «facile da leggere» scritta da una persona.
- Il sito esiste in 9 lingue, compreso l'arabo scritto da destra a sinistra.
- Ordinare le opzioni si può fare anche con pulsanti e tastiera: il trascinamento non è mai obbligatorio.
- Un controllo automatico (axe-core, regole WCAG 2.1 AA) non segnala alcun errore su 15 pagine tipo, in chiaro e scuro (4 ottobre 2026); non sostituisce un audit umano.
🛠️ Cosa resta da fare
- Non è ancora stato fatto un audit di accessibilità completo (RGAA) da parte di terzi: i nostri controlli sono automatici e manuali, non quelli di uno specialista.
- Ancora nessun test con veri lettori di schermo (NVDA, VoiceOver, TalkBack) né con persone con disabilità.
- Non tutte le deliberazioni hanno già una versione «facile da leggere»; gli esempi dimostrativi non ce l'hanno.
- La lettura a voce alta non funziona su un dispositivo senza voce installata; il sito spiega allora come aggiungerne una.
- Le traduzioni non sono ancora state riviste da madrelingua, soprattutto arabo e catalano.
- Alcune tabelle larghe scorrono di lato sul telefono.
📋 Il nostro stato di conformità
Non valutato. Non dichiariamo conformità al RGAA finché non ci sarà un audit completo.
💬 Hai difficoltà? Dicci
Usa il pulsante 💬 in fondo a qualsiasi pagina o scrivi a [email protected] indicando la pagina e il dispositivo. Leggiamo tutto e correggiamo per primo ciò che impedisce di partecipare.